Quali trattamenti estetici si possono fare in gravidanza?

Scritto da Marco Putignano Il Archiviato in Blog

I trattamenti estetici vanno scelti con particolare cura durante la gravidanza.

GravidanzaMolti ma non tutti.

Sì al linfodrenaggio, no alla pressoterapia. Via libera alla manicure, però niente lampade. Dagli Stati Uniti è arrivato di recente un decalogo stilato dal dipartimento di Ginecologia e ostetricia del Children Hospital di Montefiore e dell’Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University di New York che indica quali sono i trattamenti estetici che possono essere fatti in gravidanza e quelli invece da evitare.

Manicure e pedicure

Via libera a patto di controllare che gli strumenti siano sterilizzati; attenzione anche a chiedere all’estetista di non tagliare le pellicine per azzerare il rischio di infezioni. Lo smalto si può applicare, ma se si decide per quello semi-permanente oppure per la ricostruzione con il gel, è meglio indossare durante la seduta una mascherina sul viso e stare in una zona ben ventilata per non inalare sostanze potenzialmente tossiche come i cianoacrilati presenti in smalti e gel.

Sedute per il corpo

Per contrastare la cellulite e per evitare cedimenti facili dopo i mesi dell’attesa si possono fare sedute di massaggi, in particolare di linfodrenaggio, una tecnica particolarmente dolce che, favorendo il ritorno linfatico, previene il gonfiore e la pesantezza alle gambe, tipici della gravidanza. È fondamentale, però, per i trattamenti estetici affidarsi a professionisti evitando l’uso di qualsiasi tipo di apparecchiatura. Naturalmente nessun massaggio deve interessare la zona addominale. Tra i trattamenti estetici da evitare in gravidanza ci sono anche gli avvolgimenti che causano eccessiva traspirazione e aumento della temperatura e gli scrub detossinanti, perché rilasciano scorie che entrano direttamente in circolo. Assolutamente vietato durante il primo trimestre è l’uso degli oli essenziali: rosa, camomilla e lavanda possono essere impiegati nei trimestri successivi, purché diluiti, mentre sono banditi menta piperita, rosmarino, salvia e gelsomino, che possono provocare contrazioni uterine.

Con l’acqua

L’idromassaggio può essere un’ottima pratica rilassante che in più attiva il microcircolo venoso e linfatico. Importante è che i getti non siano troppo forti e non vengano indirizzati verso il ventre. No, invece, a bagni caldi, bagni di vapore e sauna, perché il calore causa problemi al flusso sanguigno, può provocare svenimenti e in più ha risvolti che possono essere poco positivi sul feto. No anche ai percorsi Kneipp e ad altre pratiche che prevedono bruschi passaggi dal caldo al freddo.

E ancora

Vietati docce e lettini solari anche per evitare l’insorgenza di macchie scure, frequenti in gravidanza per l’accumulo di melanina. E per avere una pelle liscia? Meglio la ceretta a freddo di quella a caldo che può indebolire i capillari e favorirne la rottura. Tra i trattamenti estetici da non fare in gravidanza ci sono infine quelli per la depilazione permanente con laser e luce pulsata.

 

Tratto da: bimbisaniebelli.it

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