Obesità e Sindrome Metabolica

Scritto da Marco Putignano Il Archiviato in Blog

ObesitàCos’è la Sindrome Metabolica?

La sindrome metabolica, o sindrome (a) X, seguendo la definizione del National Cholesterol Education Program (NCEP-ATPIII), viene diagnosticata quando una persona presenta tre o più dei seguenti fattori di rischio:

  • obesità centrale, caratterizzata da una circonferenza vita ≥ a 102 cm nell’uomo e 88 cm nella donna;
  • alto livello dei trigliceridi nel sangue ( ≥ 150 mg/dl);
  • basso livello di colesterolo HDL (≤ 40 mg/dl nei maschi e 50 mg/dl nelle femmine);
  • ipertensione arteriosa, >130/>85 mm Hg;
  • alti livelli di glicemia a digiuno, > 110 mg/dl.

I pazienti affetti da questa condizione patologica presentano pertanto un elevato rischio cardiovascolare.

Un ruolo fondamentale nello sviluppo della sindrome metabolica lo hanno le alterazioni del metabolismo degli zuccheri e quello dei grassi e indirettamente rimanda ai fattori ambientali, come sedentarietà e alimentazione scorretta, che vanno ad unirsi a quelli genetici alla base della sindrome. E proprio l’obesità è stata indicata come il principale fattore di rischio per questa patologia. 

ALCUNI CONSIGLI COMPORTAMENTALI PER RIDURRE IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE

…ALIMENTAZIONE

  • Colazione con latte o Yogurt magri e fette biscottate
  • Iniziare sempre il pasto con la verdura
  • Non superare i tre o quattro cucchiai d’olio a seconda se maschi o femmine
  • In un pasto scegliere o pasta o riso o pane = 70-80 gr pasto
  • Secondi liberi, ma il formaggio al massimo due volte la settimana
  • Un frutto per pasto
  • Si a prosciutto, bresaola, lonza essiccata, violino o altre carni non lardellate, evitare altri salumi
  • Due uova la settimana, o pizza
  • Usare un dolcificante non zuccherino, evitare dolci
  • Vino, un bicchiere (se i trigliceridi sono normali)

…SPOSTAMENTI E CONSUMI (FUMO)

  • Ovviamente lo sport può fornire un valido aiuto
  • Salire e scendere le scale a piedi evitando l’ascensore
  • Scendere dall’autobus alcuni fermate prima
  • Parcheggiare l’auto qualche isolato prima
  • Fare giardinaggio
  • Passeggiare o usare la bicicletta
  • Utilizzare la cyclette davanti ad un programma televisivo o ascoltando la musica
  • Danzare
  • Evitare le temperature domestiche eccessivamente calde
  • Mantenere durate di riposo adeguate

…CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE E DEL RAPPORTO CON LA FAME

  • Dedicare al pasto almeno 20 minuti possibilmente seduti a tavola e masticando bene
  • Non svolgere alcun altra attività mentre si mangia ponendo attenzione alle quantità di cibo che si assumono
  • Sforzarsi di distribuire i pasti in almeno tre assunzioni ad intervalli regolari
  • Limitare il cibo disponibile a casa
  • Mettere in tavola solo le quantità di cibo necessarie
  • Non andare a fare la spesa a stomaco vuoto
  • Preparare la lista della spesa

…L’ATTIVITA’ MOTORIA

L’attività motoria è la prevenzione finalizzata alla tutela della salute; è utile a contrastare gli stili di vita inadeguati, che sono i principali fattori di rischio di gravi patologie e a mantenere vitale ed efficiente l’organismo.
Solo una buona qualità dell’attività motoria permette di ottenere benefici ed evitare rischi per la salute.
E’ quindi importante scegliere un’attività motoria o uno sport che piacciano e che siano adatti alla propria preparazione atletica, alla propria età, allo stile di vita, alle proprie potenzialità e alle soggettive capacità fisiche.

Una volta accertato che lo sport fa bene, quale è l’attività fisica più indicata nei soggetti portatori di sindrome metabolica?
Un corretto esercizio fisico, deve essere proporzionato alle possibilità reali del paziente, non deve essere dannoso per qualche apparato, non deve essere rischioso per la salute.

  • In un programma di esercizio fisico ben condotto e con un adeguato screening iniziale basato sull’esecuzione di esami mirati, i possibili problemi cardiovascolari sono estremamente rari.
  • Devono essere tenuti presenti dal medico pre-scrittore i possibili rischi di un’attività fisica troppo intensa e non progressiva, al fine di mantenere sempre un atteggiamento prudenziale.
  • Al fine di ottenere concreti benefici sull’abbattimento dei valori di pressione arteriosa e di glicemia mediante attività fisica, sono necessarie sedute di allenamento che comprendano esercizi di tipo aerobico per non meno di 3 volte/settimana.
  • È possibile prevedere anche esercizi basati sulla potenza muscolare per 2-3 volte/settimana, nei soggetti più atletici e motivati.
  • Bisogna tener conto della terapia, in quanto sia l’esercizio fisico sia un eventuale calo di peso possono richiedere modificazioni dell’assunzione dei farmaci.

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