LA BIOENERGETICA, RITORNO AL FUTURO

Scritto da Marco Putignano Il Archiviato in Blog

1Secoli di studi e ricerche, progressi e scoperte sensazionali nel campo della medicina, della fisica, per ritrovarci poi a seguire manoscritti e testi di oltre 2000 anni fa, interpretare mappe e formule, seguire meridiani corporei energetici, come archeologi davanti alla stele di Rosetta.

Questa l’evoluzione della scienza all’inizio di questo millennio. Come se fossimo andati troppo avanti, e l’unica via per progredire fosse diventata quella del ritorno alle origini, ai primordi.

Il progresso tecnologico ci ha dato enormi strumenti conoscitivi, ha soddisfatto i bisogni primari ed allungato la vita media, sconfiggendo malattie una volta mortali.
Ma al fianco di queste, ne sono comparse di nuove, sconosciute, create da questa nuova situazione venutasi a creare col miglioramento delle condizioni di vita. Stress, ansia, malattie psicosomatiche, sono diventate le nuove pandemie dei paesi industrializzati e gli psicofarmaci i farmaci più venduti sul pianeta, per non parlare delle altre droghe, del fumo, dell’alcool.

Ma cosa manca all’uomo moderno, per farlo sentire così disperato?

Io penso sia il contatto col proprio sé, col proprio cuore, coi propri sentimenti, sempre teso a rincorrere una felicità sempre più effimera e sempre più difficile da raggiungere.
È venuto a mancare il contatto con la terra, con l’ambiente, con le energie del cosmo e soprattutto con le proprie energie (emotive, affettive, spirituali).

Abbiamo usato il nostro corpo per muoverci nell’ambiente, per comunicare, per giocare, per amare, per lavorare, per soffrire. Ma lo abbiamo sempre dimenticato, tranne che per brevi momenti, egoisticamente.

Ed è proprio nel nostro corpo che troviamo la memoria delle tappe più importanti della nostra vita, cristallizzate nel nostro atteggiamento corporeo, nei nostri movimenti, nella nostra voce, nei nostri muscoli e nella nostre articolazioni.

Ed è lì che dobbiamo ritornare per poi ripartire. Ritrovare il nostro corpo, ascoltarlo, leggerlo, vuol dire ripercorrere la nostra vita a ritroso, istante per istante.

La bioenergetica ribadisce questo concetto: recupera le tue memorie corporali, sciogli le tue tensioni fisiche e spariranno anche quelle mentali. “Mens sana in corpore sano” non è di oggi, ma è attuale oggi più di allora.

Alexander Lowen, il fondatore della Bioenergetica, ci ha insegnato che massaggio ed esercizi corporei possono curare ansie e psicosi, allo stesso modo in cui in Oriente l’agopuntura, lo shiatsu e la riflessologia plantare vengono utilizzate per le più diverse patologie organiche e mentali.

Strade diverse, quindi, per raggiungere un punto comune: quell’unione mente-corpo da sempre riconosciuta, ma poco considerata, soprattutto da parte della medicina occidentale.

Ma non è sempre così, per fortuna. Diverse branche della psicologia hanno studiato ed approfondito le correlazioni tra aspetto esteriore e carattere (fisiognomica), la dinamica comportamentale, il linguaggio del corpo e la comunicazione non verbale (prossemica, paralinguaggio), dimostrando il delicato rapporto esistente tra il mondo esterno (che vediamo, tocchiamo, viviamo) ed il nostro mondo interiore (sensazioni, emozioni, bisogni, istinti).
La linea di confine tra questi due mondi è proprio la nostra pelle, che in ogni istante riceve migliaia di stimoli e messaggi dall’ambiente esterno, ma nello stesso tempo ne invia altrettanti dal nostro “ambiente interno”.

Come afferma lo psicologo Marcello Bruognolo, “la pelle è il tamburo su cui battono le spinte psichiche esterne ed interne….ora una musica che fa bellezza, salute,…ora una distonia, bruttezza, malattia”.

Ogni emozione, sentimento, stato d’animo, si incarna nella nostra cute e lo comunichiamo all’esterno ogni volta che arrossiamo dall’imbarazzo o dalla vergogna, sbianchiamo e sudiamo freddo dalla paura, o rabbrividiamo dallo spavento o dall’eccitazione.

Nessun organo del nostro corpo è più coinvolto della cute, nei processi psicosomatici: come un terminale trasmette e riceve migliaia di informazioni al minuto, ed è sensibile a tutti gli ormoni ed ai mediatori chimici che circolano sotto di essa.

Alcuni anni fa un luminare della dermatologia, in un congresso internazionale, ci regalò un’affermazione lapidaria: “Cute e sistema nervoso sono due gemelli che si separano prima della nascita e si cercano poi per tutta la vita”.

La pelle ed il sistema nervoso originano, infatti, dallo stesso tipo di cellule embrionali: quelle dello strato più esterno, detto appunto neuro-ectoderma.

Ed ogni centimetro della nostra pelle, corrisponde a zone ben precise del cervello, oltre ad essere correlata agli organi interni corrispondenti, come se fosse una enorme tastiera.
Da qui, è quindi possibile stimolare, rilassare, sbloccare, inibire, regolare le funzioni del nostro corpo e, di conseguenza, della nostra mente.

Come? Col massaggio, l’agopuntura, la digitopressione, le cure estetiche -che però non sono solo tali!.

Dopo anni di psichismo imperante, seguiti da una sterile fisicità estetica, è giunto il momento del sano approccio olistico, del giusto equilibrio psico-fisico o, come si dice in bioenergetica, del body-mind.

 

A cura di Dr. Roberto Lavagna
Medico Chirurgo, specializzato in Dermatologia e Venerologia.
Direttore Sanitario del Poliambulatorio S. Camillo di Parma, è docente di Accademia School of Beauty & Wellness dal 1995.

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