Filler per le labbra: di cosa si tratta?

Scritto da Marco Putignano Il Archiviato in Blog

Uno dei trattamenti più richiesti in medicina estetica, da pazienti più e meno giovani, è senz’altro l’aumento volumetrico delle labbra.

A tale scopo si utilizzano delle sostante riempitive (in inglese Filler) di origine naturale o sintetica che, con l’aiuto di apposite siringhe dotate di aghi sottili, si inoculano nella mucosa labiale o lungo il suo contorno.

La scelta del tipo di filler da parte dello specialista varia in base all’età e ai caratteri morfologici della paziente, al tipo di inestetismo da correggere e all’area specifica da trattare. Attualmente quelli più utilizzati per le labbra sono a base di acido ialuronico cross linkato di origine non animale, che hanno la caratteristica di essere molto plasmabili, conferendo così risultati molto naturali, in grado di assecondare i movimenti della mimica facciale senza svelare la correzione. Inoltre, i tempi di recupero post-intervento sono più rapidi e le tecniche risultano essere meno traumatiche, anche grazie all’introduzione della lidocaina (un blando anestetico) come componente del filler.

INDICAZIONI
I filler alle labbra sono indicati sia per correzioni morfologiche che per attenuazione degli inestetismi legati all’invecchiamento.

Le alterazioni morfologiche interessano pazienti di tutte le età, sono di natura congenita e consistono principalmente in labbra troppo sottili, asimmetriche o dal contorno irregolare. In questi casi l’obiettivo del trattamento riempitivo è quello di armonizzare le proporzioni in relazione al volto della paziente e ai canoni estetici diffusamente accettati.

L’invecchiamento della mucosa labiale che subentra con l’avanzare dell’età, è un processo naturale e biologico e può determinare l’insorgenza di inestetismi caratteristici:

  • Diminuzione del volume e della morbidezza
  • Comparsa di rughe su labbra e sul contorno delle stesse (codice a barre)
  • Perdita di definizione del disegno delle labbra e/o dell’arco di Cupido
  • Abbassamento delle commissure (gli angoli della bocca)
  • Appiattimento delle colonne filtrali,
  • Accentuazione dei due canali nasolabiali.

TIPI DI FILLER E DURATA
Nel corso del tempo sono state proposte diverse sostanze iniettabili che si dividevano in:

  • Permanenti : derivati polimerici con legami alchil-ammidici e poliacrilamide. Il risultato è definitivo ma spesso i materiali utilizzati non erano ben tollerati dall’organismo, tanto che l’olio di silicone è ormai vietato per legge
  • Semipermanenti: acido polilattico,collagene associato a polimetilmetacrilato, gel di acido ialuronico e polimetilmetacrilato oppure acido ialuronico associato ad idrossiapatite calcica. Sono costituiti da una componente riassorbibile e da una componente permanente (presente in minima parte). Il risultato varia dai 12 ai 36 mesi.
  • Riassorbibili: acido ialuronico e collagene. sono sostanze naturalmente presenti nella cute e nel tessuto connettivo: sono componenti strutturali fondamentali, anche delle labbra. A seguito del trattamento vengono progressivamente riassorbiti con tempi variabili da qualche settimana a 12 mesi

Attualmente si assiste ad una continua evoluzione soprattutto dei i filler per labbra a base di acido ialuronico perché, a differenza del collagene bovino (che può dare reazioni allergiche ed essere degradato più velocemente), è assolutamente ben tollerato e, essendo di sintesi e non di origine animale, ha un metabolismo più lento e quindi una maggiore durata.

MODALITA’ DI INIEZIONE
La tecnica classica prevede l’iniezione mediante ago e può essere:

  • Lineare. L’ago viene inserito lungo l’area da riempire e retraendo l’ago si inietta il materiale in modo continuo. Il componente che costituisce il filler va ad occupare lo spazio che l’ago lascia libero arretrando.
  • Seriale. Il filler viene iniettato con più punture. Il materiale iniettato risulta contiguo in tutte le aree di applicazione.

RISULTATI

I risultati appaiono evidenti nell’immediato e sono definitivi in pochi giorni, alla scomparsa del tipico gonfiore post-trattamento.

Bisogna tener presente che un bravo medico estetico, prima del trattamento, deve dare alla paziente delle aspettative realistiche sul risultato, per evitare che queste siano deluse.

Se durante l’applicazione con il filler compare un edema in corrispondenza del sito di iniezione potrebbe risultare complesso stabilire se è stato iniettato sufficiente materiale oppure se il filler è stato inoculato in maniera simmetrica o meno. Il paziente può sottoporsi a controllo dopo 1-2 settimane allo scopo di valutare il risultato del trattamento e correggere le eventuali zone asimmetriche.

Ogni trattamento con il filler labiale dovrebbe essere applicato in maniera “conservativa”: è possibile iniettare altro materiale, ma se si eccede con l’applicazione si può solamente attendere il riassorbimento del componente (eventualmente favorito dall’iniezione dell’enzima ialuronidasi nel caso il filler sia a base di acido ialuronico, che quando praticata da mani esperte può eliminare la maggior parte dei depositi di ialuronico indesiderati).

COMPLICANZE e CONTROINDICAZIONI
Solitamente le complicanze causate dal trattamento con i fillers labiali sono di lieve o modesta entità: molte si risolvono in maniera spontanea, rappresentando un problema transitorio.
Tra queste piccoli ematomi o ecchimosi e un gonfiore transitorio che scompare nel giro di 24-48 ore.

Più raramente può insorgere necrosi superficiale per congestione delle arteriole del labbro inferiore o sbiancamento transitorio della zona trattata, prevenibili però da un’esecuzione attenta da parte dello specialista.

Non vi sono grosse controindicazioni, se non evitare di trattare zone con irritazioni cutanee o herpes simplex. Per precauzione i filler non si eseguono in gravidanza e allattamento.

CONCLUSIONI
I trattamenti estetici della zona labiale e periorale possono considerarsi parte integrante del trattamento estetico del sorriso.
Negli anni i filler per le labbra hanno consentito di ottenere risultati sempre più naturali e non invasivi, ma soprattutto personalizzati, allo scopo rispettare le proporzioni e l’armonia del viso.

Articolo a cura
della Dott.ssa Roberta Costanzo

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