Esprimere la bellezza interiore

Scritto da Marco Putignano Il Archiviato in Blog

bellezzaHai mai visto riflettere la luminosità del cielo nel volto di qualcuno?
Hai mai ascoltato la melodia di semplici parole donate con gentilezza, magari anche da uno sconosciuto?
Ti è mai capitato di sentire la potenza di un contatto consapevole, la vibrazione di un incontro di sguardi che ti risveglia profondamente o il tepore diffuso dopo un abbraccio sincero condiviso senza pregiudizi?
Hai mai gustato il sapore di un incontro inaspettato, capace di evocare un sottile, ma penetrante senso di gioia?

Descrivere la bellezza interiore è difficile, perché non ci sono parametri di riferimento universalmente accettati, in quanto si può dire che oltre ad essere caratteristica ed unica per ciascun individuo, dipende anche dalla qualità dello sguardo di chi osserva.
L’espressione della bellezza interiore può essere il risultato di un percorso di accesso alle proprie potenzialità e risorse, in una dimensione di riconoscimento e accettazione, il dono che deriva da un viaggio intrapreso dentro di sé al fine di prendersi cura di ciò che si è stati, si è e si può divenire. Infatti non si può esprimere qualcosa che non sia già presente dentro di noi e se parliamo di bellezza, così naturale negli occhi dei bambini, è necessario un percorso di riscoperta di energie dimenticate, rifiutate, sconosciute e di qualcuno che può facilitare tale percorso con la sua semplice presenza, capace di catalizzare la magia che nell’amore si manifesta. E quando si parla di amore in questo contesto ci riferiamo a qualsiasi forma in cui la bellezza può risplendere , nei confronti di un’altra persona, della natura o verso un’attività che risveglia il proprio daimon, la più profonda ed individuale interiorità, il proprio destino, che grazie a quella particolare azione può attualizzarsi ed esprimersi nel mondo.

Così come nella spiritualità le cose più normali sono dotate di una profonda interiorità e di una bellezza essenziale, qualcosa di speciale accade quando l’individuo manifesta se stesso per ciò che è con semplicità e dignità. Colui o colei che accetta il rischio di essere se stesso/a e la sfida di realizzarsi, onorando ciò che è stato, perfezionando ciò che è e credendo in ciò che sarà, crea intorno a sé un alone di vivida magia. Ma bisogna essere disponibili ad andare oltre le apparenze, ad intravedere l’essenza, che spesso sembra invisibile agli occhi, per sentire la profonda meraviglia di chi cerca di trasformare la propria vita, nonostante i cicli di esperienze difficili ed amare.
Anche immerso nei grovigli dell’anima l’individuo, nell’accettazione della sua imperfezione, esprime nel suo cammino la propria bellezza, creando un atmosfera infinitamente sottile e penetrante, carica di una presenza inconfondibile, con un gusto unico che attira ed invita a respirare di nuovo, più profondamente, capace di aprire il cuore e la mente a possibilità finora trascurate.
La vera espressione di sé genera piacere. L’energia congelata negli atteggiamenti difensivi si libera e l’impulso vitale, sgorgando come acqua di sorgente, crea una nuova nascita; in quel momento l’individuo si allinea con l’intensità della vita che lotta per manifestarsi. Tiriamo un sospiro di sollievo testimoniando come da un senso di alienazione e di oppressione, dissolvendo le resistenze, ci riappropriamo di ciò che è nostro, mentre la gioia si diffonde.

L’espressione della bellezza interiore si moltiplica quando trova qualcuno disposto ad accoglierla ed onorarla. Nell’incontro la bellezza si amplifica in quanto il mistero di uno, risuonando nell’altro, lo risveglia ed attiva ciò che giaceva nascosto nella sua interiorità. Ciascuno nell’incontro catalizza nell’altro la sensazione di giungere a sé, in un viaggio che partendo da se stessi ed attraversando l’altro ci riporta ancora più profondamente dentro di noi.
La bellezza interiore dell’altro diviene la nostra immagine segreta e nel percepirlo ci trasformiamo .

Talvolta si può esprimere la bellezza interiore semplicemente permettendosi di ritrarsi dalle abitudini quotidiane per aprirsi alla presenza fisica del mondo, ad una intensificazione dell’esistenza che viene percepita sensualmente attraverso tutti i sensi, nel suo accadere momento per momento, non al di sopra, ma sempre più in questo mondo così come si presenta. L’individuo, tramite tutti i suoi sensi, nella loro ricchezza e complessità, raccoglie i segnali dell’anima del mondo, i segreti dello Spirito, il mistero e lo manifesta come se fosse un semplice specchio pulito, risvegliando in coloro che incontra ulteriori immagini e ricordi, contagiando il prossimo con la propria magia esistenziale.

La qualità della comunicazione che intratteniamo con noi stessi può essere resa visibile nella relazione con gli altri, tramite la nostra capacità di essere presenti, nel qui ed ora, nella fragranza che emaniamo anche nel silenzio, nel gusto del nostro incedere, nel suono del nostro discorrere, nei disegni che i nostri gesti colorano nello spazio. L’amore per se stessi si irradia così naturalmente anche in un semplice incontro di sguardi, in un sorriso dell’anima, in un intesa che esprime il potere comunicativo di un silenzio condiviso.

La capacità di imparare ad accettarsi e amarsi per come siamo ed il riconoscimento per primi della bellezza che è dentro di noi può essere facilitato da percorsi di crescita personali che si nutrono di letture e soprattutto di incontri, in particolare in stage, seminari, laboratori che privilegiano il lavoro esperienziale e la dimensione del gruppo.

Scheda di Enrica Brachi

Tratto da http://www.relazioniinarmonia.it/

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