Epilazione laser permanente: addio peli!

Scritto da Marco Putignano Il Archiviato in Blog

Epilazione permanenteL’estate si avvicina portando con sé una questione piuttosto pressante per noi donne: tenere a bada i peli superflui. Per chi fosse tentata di liberarsene definitivamente, la soluzione più rapida e sicura è rappresentata dal laser ad alessandrite.

Esso emette una radiazione alla lunghezza d’onda ottimale di 755 nm per l’epilazione definitiva, eliminando, oltre ai peli superflui e all’antiestetica ricrescita, anche il problema di follicoliti e peli incarniti.

Il principio impiegato è quello della selettività termocinetica, secondo cui si colpiscono selettivamente le concentrazioni di melanina del pelo senza ledere i tessuti circostanti.

Il trattamento è efficace quando il follicolo è in fase anagen (crescita attiva). Poiché tale fase non si verifica contemporaneamente in tutti i follicoli, sono necessarie più sedute, solitamente ad intervalli di 4-6 settimane o fissate alla comparsa della prima ricrescita: il risultato desiderato, raggiunto generalmente con un numero di sedute che varia da 6 a 9, è un’epilazione definitiva che permane nel tempo.

Il laser ad alessandrite è  dotato di un manipolo direzionale; la durata e l’intensità degli impulsi è variabile: il medico prima di procedere al trattamento effettua una breve anamnesi e stabilisce, in base al fototipo, alla tipologia e alla densità del pelo, le impostazioni dell’apparecchiatura per effettuare il trattamento in assoluta sicurezza e per produrre il miglior risultato.

L’epilazione laser permanente con alessandrite è di esclusiva pertinenza medica: tali apparecchiature sono infatti di classe 4, e pertanto possono essere utilizzate soltanto da medici all’interno di strutture ambulatoriali sicure.

Simona Chierico

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