Contro la cellulite, controllo del peso e attività fisica

Scritto da Marco Putignano Il Archiviato in Blog

celluliteLa sedentarietà dei mesi invernali si fa sentire in questi giorni. Con l’arrivo della primavera, molte ragazze vogliono alleggerirsi e scoprire le gambe, ma molte di loro devono fare i conti con la cellulite, un vero e proprio incubo per l’universo femminile. Pigrizia, stress e vita sedentaria, appunto, possono favorire la comparsa della cellulite. «In inverno si mangia un po’ di più, si è meno in movimento e si ha la tendenza a prendere peso. In molte donne l’accumulo di peso è localizzato, si vede di più ed ecco comparire gli inestetismi, come la buccia d’arancia. Ma pochi chili sono anche facili da eliminare se si prendono le giuste contromisure», avverte il professor Marcello Monti, responsabile del reparto di Dermatologia di Humanitas.

Secondo quanto emerso a novembre nel corso dell’Aesthetic Medicine Practical International Congress a Firenze, a fare i conti con questi inestetismi sono 8 donne su 10. «Sono interessate donne di tutte le età, o meglio, in età fertile, dalla pubertà alla menopausa, questo perché ciò che comunemente si chiama “cellulite” – continua – è in realtà un elemento fisiologico. È il grasso presente come riserva energetica che la donna accumula per un’eventuale gravidanza. È una riserva che la natura ha messo a disposizione per portare avanti la gravidanza nel caso dovesse venir meno l’alimentazione».

 

La cellulite non è né un disturbo né una patologia

La cellulite quindi non è né un disturbo né una patologia, «lo stesso termine “cellulite” non è usato in maniera corretta, non siamo di fronte a nessuna infiammazione, come lascerebbe intendere il termine. Il termine giusto è “adiposità localizzata – spiega l’esperto –. La cellulite non ha nulla a che vedere con la circolazione o il metabolismo: il ruolo principale è giocato dalla predisposizione genetica, ecco perché può manifestarsi anche in chi è longilineo o non è sovrappeso».

Ma che cosa possono fare le donne che lamentano questi inestetismi? «A oggi non esiste una risposta da dare con sicurezza. Possono essere molto efficaci lo sport e l’attività fisica per rientrare nel peso forma e rinforzare le fasce muscolari che possono nascondere un po’ l’adipe. Anche imassaggi possono servire in qualche modo: l’importante è sapere che questa pratica non elimina il grasso ma può solo tonificare».

Ovunque, dalle erboristerie ai supermercati, sono però disponibili prodotti e creme anti cellulite. «Possiamo dire a ragazze e signore di stare alla larga da prodotti del genere perché sono inefficaci. L’adipe è localizzato sotto la pelle e qualsiasi prodotto non riuscirà mai ad arrivare a quella profondità. Anche se dovesse riuscirci, il prodotto verrebbe assorbito e poi portato via dalla circolazione sanguigna e dal sistema linfatico. Anche gli altri trattamenti, ad esempio a base di ultrasuoni, o chirurgici, servono a nulla o a poco. Questi ultimi in particolare possono essere efficaci per breve tempo: dopo qualche mese il grasso ritorna», aggiunge.

E i farmaci? «Non esistono sostanze in grado di sciogliere il grasso, con funzione lipolitica. Dal momento che le persone che soffrono di ipertiroidismo non hanno cellulite, si è pensato di mettere a punto dei farmaci contenenti ormoni tiroidei, ma non possiamo dire che questi siano una cura perché si danneggerebbe la tiroide», conclude il professor Monti.

 

Tratto da http://www.humanitasalute.it/

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