Come mi devo comportare quando mangio a casa?

Scritto da Marco Putignano Il Archiviato in Blog

AlimentazioneQuando si è a “dieta” le tentazioni sono tante anche in casa, ma ci sono dei piccoli accorgimenti per cercare di cedervi il meno possibile. Lontano dagli occhi, lontano dalla mente. Se proprio dovete tenere in casa alimenti a elevato contenuto di grassi (patatine, salsine varie, merendine per i figli o i mariti golosi, sebbene ci siano tante proposte più salutari per soddisfare i gusti di tutta la famiglia), non teneteli in vista e a portata di mano. Il primo segreto per non cedere alla tentazione di questi cibi e non acquistarli (scontato dirlo!), ma se questo è inevitabile..non vanno tenuti “a portata di occhi”. TV e pasti non legano. Guardare la TV mentre si mangia porta alla sovralimentazione. Lo stesso discorso vale per tablet, pc e cellulari. Consumare quindi i pasti a tavola. Non mangiare in piedi! Non mangiare direttamente da una scatola o da un barattolo, ma mettere una quantità ragionevole su un piatto e riporre la scatola o il barattolo. Valutare sempre la porzione mettendo i pasti nei piatti e portando poi i piatti in tavola. I soli cibi da lasciare a tavola, da spiluccare durante il pasto, sono l’insalata e le verdure che si possono mangiare a piacere.

Ma come comportarsi invece quando si mangia fuori? Sfatiamo il mito che chi è a dieta deve evitare inviti a cena fuori o non può più concedersi un pranzo al ristorante con gli amici, ponendosi eccessivamente il problema del non dover sgarrare a tutti i costi. L’aspetto della convivialità è importante per il valore sociale e culturale del pasto, al di là degli aspetti nutrizionali. Piuttosto che chiudersi in casa si possono però fare delle scelte più salutari e consapevoli. O ancora, cosa che capita più spesso, un pranzo veloce al bar, come va gestito?

 

ristoranteAl ristorante

  • Nell’attesa della prima portata preferire un piatto di verdura mista all’antipasto.
  • Scegliere fra il menù i piatti più semplici.
  • Cercare di scegliere una sola portata preferendo un piatto che soddisfi anche il gusto, meglio se preparazioni integrate con una modesta porzione di una fonte proteica a ridotto contenuto di grassi (legumi, crostacei, carni magre, ecc.), accompagnata da verdura e frutta.

Alcuni esempi sono: una grigliata di pesce (di solito si ha più difficoltà a cucinare il pesce a casa), una grigliata di carne, un piatto di bresaola, un piatto di formaggio fresco magro..sempre accompagnato da un’insalata e/o un piatto di verdure miste grigliate (possibilmente da condire al tavolo). Al dessert preferire una macedonia di frutta fresca, dell’ananas…

 

BarAl bar

  • Se non hanno tanta scelta scegliere i panini più semplici e senza salse aggiunte. Molto meglio della piadina o di un pezzo di pizza troppo elaborato e farcito. Alcuni esempi sono: panino con bresaola, funghi e rucola, panino con prosciutto crudo sgrassato, melanzane e zucchine grigliate con qualche goccia di aceto balsamico
    panino con di prosciutto cotto sgrassato, peperoni a listarelle e valeriana conditi con un pizzico di peperoncino,
    panino con salmone affumicato, radicchio e valeriana, conditi con un pizzico di peperoncino ed una spruzzata di limone,
    panino con tonno sott’olio sgocciolato (se non è disponibile quello al naturale), pomodoro, basilico e cipollotti freschi, conditi con un pizzico di pepe nero,
    panino con mozzarella, pomodori secchi, songino, basilico, un pizzico di origano e una spruzzata di aceto di vino,
    panino con ricotta di vacca, carciofi e finocchi a julienne, conditi con olio e pepe rosa.
    Associare quindi al pane (scegliere la versione integrale, dove disponibile), dell’affettato o formaggio fresco magro (o uno o l’altro quindi, attenzione!) e della verdura.
  • Se possibile preferire un’ insalatona ed integrare con frutta o, in secondo ordine, con spremute e succhi. Insalatona con tonno e olive nere, insalatona con uova sode, insalatona con tonno, insalatona con formaggio fresco magro..sono soltanto degli esempi..

 

Ma ricordate sempre, non è utile colpevolizzarsi se ogni tanto si cede alle tentazioni; l’importante è non utilizzare “lo strappo” come motivo per abbandonare il progetto di mangiare in modo equilibrato, ma al contrario, muoversi un po’ di più per “bruciare” l’eccesso d’energia introdotto e tornare il prima possibile a corrette abitudini alimentari.

 

Dott.ssa Bianco Angela
Biologa Nutrizionista

Tags:

Trackback from your site.