Bilancio idro-elettrolitico: consigli sull’idratazione

Scritto da Marco Putignano Il Archiviato in Blog

Idratazione-curadelcorpoCirca il 60% del nostro corpo è costituito da acqua. È molto importante mantenere e integrare la quota idro-elettrolitica soprattutto durante la stagione calda, quando attraverso il sudore espelliamo maggiori quantità di liquidi rispetto al resto dell’anno.

Di seguito ecco alcuni consigli su come, quando e quanta acqua bere per rispettare la fisiologia dei reni, gli organi responsabili della produzione dell’urina.

Urina: quanta e di che colore? Il ruolo del rene è quello di eliminare, tramite l’urina, acqua, scorie ed elettroliti, in modo da mantenere stabile nell’organismo l’equilibrio elettrolitico. Se c’è un eccesso di acqua l’urina risulta molto diluita, pertanto chiara e quasi trasparente. Quando al contrario l’urina è concentrata, vale a dire scarsa e con un colore giallo intenso, significa che il corpo è povero di acqua ed è necessario dunque assumerne in maggiore quantità.

La regola è semplice: più acqua si beve o si assume con gli alimenti maggiore è la quantità di urina escreta.

L’acqua fredda disseta di più? Non è vero che l’acqua fredda disseti di più rispetto a quella a temperatura ambiente: esercita solamente un effetto diverso sulle nostre papille orali dandoci la sensazione di avere esaurito la sete. In realtà solo bevendo acqua a temperatura ambiente è possibile stabilire se il nostro organismo necessita di bere ulteriormente.

Situazioni che richiedono maggiore idratazione: Ci sono delle situazioni in cui bisogna bere più del normale: ad esempio quando si è affetti da calcolosi renale, in modo da agevolare l’espulsione dei calcoli che stazionano negli ureteri, oppure in situazioni di carenza idrica come in caso di forte sudorazione, vomito o diarrea, oppure ancora per prevenire le infezioni urinarie.

Situazioni in cui non bisogna esagerare: In alcuni casi l’assunzione di troppa acqua può essere pericolosa: ad esempio in caso di insufficienza renale, in quanto i reni fanno più fatica ad eliminare i liquidi in eccesso, o in caso di patologie legate a cuore e fegato in presenza di edemi.

A cura della dott.ssa Simona Chierico
Fonte: www.humanitasalute.it

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