Alimentazione d’autunno

Scritto da Marco Putignano Il Archiviato in Blog

frutta-660x320Le vacanze estive sono state un’occasione per ricaricare le energie, rilassarsi e riconciliarsi con la dimensione del piacere. Qualcuno ha alterato un po’ i ritmi del sonno, dormendo di più o facendo le ore piccole. Altri hanno vissuto un clima più disteso a tavola e si sono concessi qualche peccato di gola di troppo.

Al rientro dalle vacanze estive molti italiani hanno dovuto fare i conti con alcuni chili in più. Le soluzioni adottate più frequentemente sono l’aumento dell’attività fisica e la scelta di uno stile alimentare sano e senza eccessi. In questo modo, in breve tempo, il peso-forma viene recuperato. Tuttavia i cambiamenti climatici tipici della stagione autunnale come l’abbassamento delle temperature, la diminuzione della luminosità dovuto all’accorciamento delle giornate, possono provocare, talvolta, in alcune persone, una riduzione dei livelli di serotonina, il neurotrasmettitore del benessere.

Tutto questo può influenzare negativamente lo stato d’animo: ci si può sentire più tristi, stanchi o semplicemente un po’ apatici o irritabili. Può crescere, così, il desiderio per quei cibi che aiutano ad aumentare i livelli di questo neurotrasmettitore.

I carboidrati complessi (pane, pasta, riso, patate), tutti i dolciumi e alcuni tipi di frutta particolarmente “zuccherina” (banane, uva, fichi, frutta secca, castagne) oltre ad essere fonti di energia, sali minerali e vitamine, stimolano la produzione di serotonina e aiutano a ripristinare una sensazione di benessere.

Purtroppo, a volte, può capitare di eccedere nelle quantità e se questo comportamento alimentare diventa un’abitudine, può determinare un progressivo aumento di peso e avere effetti negativi sullo stato d’animo. Come afferma l’immunologo Attilio Speciani, infatti, un consumo eccessivo di carboidrati a discapito delle proteine altera la biochimica del cervello, inducendo stati di malessere e peggioramento del tono dell’umore. Una soluzione potrebbe essere quella di adottare cibi che abbiano una composizione più equilibrata di carboidrati e proteine come i cereali integrali e la frutta secca.

Oltre alla scelta degli alimenti giusti che aiutino a ripristinare un equilibrio dei neurotrasmettitori del benessere, possono essere scelte ulteriori soluzioni che contribuiscano a migliorare il tono dell’umore al rientro dalle vacanze e nel momento in cui ci si accinge a ritornare ai consueti ritmi di vita, a volte stressanti e frenetici. È stato dimostrato, infatti, che la quantità di luce che penetra negli occhi ha un effetto positivo sul tono dell’umore e sulla regolazione del senso della fame. I benefici della luminosità possono essere amplificati dall’attività fisica. Il movimento, infatti, aumenta la sensazione di benessere in quanto determina la secrezione di endorfine sostanze che intervengono nella regolazione della temperatura, del dolore e della fame. Se al rientro dalle vacanze estive e con l’ingresso nella nuova stagione ci si sente, quindi, un po’ spenti e giù di corda, si può provare a sfruttare le giornate autunnali, ancora gradevoli nelle temperature, per ricaricare le energie e ritrovare uno stato di benessere psicofisico.

 

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